
Quanto costa rifare l'impianto elettrico nel 2026: prezzi a punto luce e a mq
Costi per rifare l'impianto elettrico nel 2026: prezzi per punto luce e al metro quadro, differenza tra livelli 1, 2 e 3, certificazione di conformità e detrazioni.
Quando l'impianto elettrico va rifatto
Un impianto realizzato prima degli anni Novanta è quasi certamente da rifare, e non per una questione di comodità. I segnali che non ammettono rinvio sono precisi: assenza del conduttore di terra, presenza di vecchie prese senza alveoli protetti, interruttore differenziale mancante, sezioni dei cavi insufficienti per i carichi attuali, e scatti frequenti del salvavita.
C'è poi un aspetto documentale: senza dichiarazione di conformità l'impianto non è a norma, e questo incide sulla vendita dell'immobile, sulla copertura assicurativa in caso di sinistro e sull'allaccio di nuove utenze.
Prezzi: a punto luce o al metro quadro
Il preventivo si formula in due modi. A punto, contando ogni presa, punto luce, interruttore e utenza: è il metodo più trasparente perché permette di verificare voce per voce. Al metro quadro, più rapido ma meno controllabile.
| Voce | Costo unitario | Note |
|---|---|---|
| Punto luce o presa, sottotraccia | 60 - 100 € | Comprende tubazione, cavo, scatola e frutto |
| Punto luce, canalina esterna | 40 - 70 € | Senza opere murarie |
| Punto forza (lavatrice, forno, condizionatore) | 90 - 150 € | Linea dedicata |
| Quadro elettrico completo | 350 - 900 € | Secondo numero di circuiti |
| Dichiarazione di conformità | 150 - 400 € | Obbligatoria |
| Impianto completo, al mq | 60 - 110 €/mq | Riferito alla superficie abitabile |
Esempi per appartamento
| Superficie | Punti indicativi | Costo totale |
|---|---|---|
| Appartamento 70 mq | 55 - 70 punti | 4.200 - 7.000 € |
| Appartamento 100 mq | 75 - 95 punti | 5.500 - 9.500 € |
| Appartamento 140 mq | 105 - 130 punti | 7.500 - 13.000 € |
Agli importi vanno sommate le opere murarie per le tracce, tra 12 e 25 €/m lineare, e il ripristino di intonaco e tinteggiatura, che spesso viene dimenticato nei preventivi ma è inevitabile.
I tre livelli della norma CEI 64-8
La norma tecnica definisce tre livelli di dotazione, ed è utile conoscerli perché cambiano sensibilmente il preventivo.
| Livello | Dotazione | Adatto a |
|---|---|---|
| Livello 1, base | Minimo di legge per punti e circuiti | Seconde case, budget contenuto |
| Livello 2, standard | Più punti, circuiti separati, predisposizioni | La scelta più equilibrata |
| Livello 3, domotico | Sistema bus, gestione carichi, scenari | Nuove costruzioni e ristrutturazioni complete |
Il livello 2 è quello che consigliamo nella maggior parte delle ristrutturazioni: la differenza di costo rispetto al livello 1 è contenuta, ma la separazione dei circuiti evita che uno scatto lasci al buio tutta la casa, ed è ciò che rende l'impianto vivibile.
La dichiarazione di conformità: cosa deve contenere
È il documento che l'installatore rilascia a fine lavori e che certifica la rispondenza alle norme. Deve comprendere la relazione con i materiali impiegati, lo schema dell'impianto realizzato, la copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell'impresa e la visura camerale.
Va conservata: serve per la vendita, per la locazione, per l'agibilità e in caso di sinistro. Se l'impianto è vecchio e la documentazione è andata persa, esiste la dichiarazione di rispondenza, rilasciabile da un tecnico abilitato dopo verifica, che assolve la stessa funzione.
Errori frequenti
- Sottodimensionare i punti presa. Aggiungerne uno dopo aver chiuso le tracce e tinteggiato costa dieci volte di più. Conta le prese pensando a come userai davvero ogni stanza.
- Dimenticare le predisposizioni. Condizionatori, piano a induzione, colonnina per l'auto elettrica e rete dati: predisporre una tubazione vuota oggi costa pochi euro, aprirla domani costa una ristrutturazione parziale.
- Accettare preventivi senza il ripristino murario. È la voce più spesso omessa e può incidere per il 20-30% sul totale.
- Rinunciare alla dichiarazione di conformità per risparmiare. Rende l'impianto non a norma a tutti gli effetti e si paga al momento della vendita.
- Non separare i circuiti. Un impianto con un solo differenziale mette in crisi tutta la casa a ogni piccolo guasto.
Detrazioni fiscali applicabili
Il Bonus Ristrutturazione consente di detrarre il 50% della spesa, con tetto di 96.000 € per unità immobiliare, recuperato in dieci quote annuali. L'Ecobonus arriva fino al 65% quando l'intervento migliora in modo certificato la prestazione energetica dell'immobile, con asseverazione tecnica e trasmissione della pratica all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Il requisito che fa perdere più detrazioni: il pagamento deve avvenire con bonifico parlante, con causale, riferimento normativo, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell'impresa. Un bonifico ordinario o un pagamento in contanti azzerano il diritto alla detrazione. Percentuali e massimali possono cambiare con la legge di bilancio: verifica i valori in vigore con il tuo commercialista prima di firmare.
Il rifacimento dell'impianto elettrico rientra nel Bonus Ristrutturazione al 50% come manutenzione straordinaria. Se contestuale a interventi di efficientamento più ampi può concorrere anche a misure con percentuali superiori.
Come lavoriamo
1. Sopralluogo gratuito
Verifichiamo lo stato dell'impianto esistente, la presenza della messa a terra, la potenza contrattuale disponibile e la fattibilità delle tracce, che determinano il preventivo. Il sopralluogo non comporta alcun impegno.
2. Preventivo dettagliato
Voci separate per materiali, manodopera, smaltimento, opere accessorie e IVA. Niente voci a corpo generiche: solo così puoi confrontarlo davvero con altri preventivi.
3. Esecuzione con squadre interne
Non subappaltiamo a rotazione. Le stesse persone seguono il cantiere dall'inizio alla fine, e il cantiere si lascia pulito ogni sera.
4. Garanzia e assistenza
Garanzia sull'esecuzione oltre a quella dei produttori sui materiali, con assistenza diretta negli anni successivi.
Conclusione
L'impianto elettrico è l'intervento meno visibile e più importante di una ristrutturazione: nessuno lo nota quando è fatto bene, ma è quello che protegge la casa e le persone. È anche l'unico che non conviene mai eseguire per fasi: rifarlo tutto in una volta, con tracce aperte e pavimenti da rifare, costa molto meno che intervenire due volte.
Operiamo in tutta la Campania: Napoli e provincia, Pozzuoli, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Caserta, Salerno e la costiera amalfitana. Conoscere il patrimonio edilizio locale conta: gli edifici storici del centro di Napoli, le costruzioni degli anni Sessanta e Settanta della periferia e le villette costiere pongono problemi tecnici molto diversi tra loro.
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Domande Frequenti (FAQ)

Luciano Pellino
Capo Cantiere Senior
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore edile, Luciano guida il nostro team con competenza e dedizione. La sua attenzione ai dettagli e il suo approccio professionale garantiscono che ogni progetto venga realizzato secondo i più alti standard di qualità.
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